Angela D’Onghia, Simona Vacca

Respawn

Che forma assume la morte quando non si esaurisce, ma ritorna?

La morte è davvero la fine, se basta un respawn?
L’opera di Angela D’Onghia, Simona Vacca intreccia la vanitas barocca e il linguaggio del videogioco, trasformando la fine in loop, in liturgia digitale, in atto sempre rinnovato.
Ogni caduta diventa spettacolo, ogni rinascita un nuovo inizio: un invito a guardare la morte non come chiusura, ma come soglia che ci parla, ancora, della vita.