Domenica 19 aprile 2026, a partire dalle 11:00, 1m2 (Un Metro Quadro) inaugura Biscotti Rotti, mostra personale di Graziano Pulito. Gli scatti dell’artista saranno esposte simultaneamente nelle sedi di Martina Franca (via Gian Battista Vico 28), Locorotondo (via Dura 6), Cisternino (Via Santa Lucia 52) e Ceglie Messapica (Corso Garibaldi 54), dove la mostra sarà visibile h24 fino al 18 maggio.
Biscotti Rotti non è un’immagine, ma una presa di posizione. Nasce da un gesto semplice e quotidiano: davanti a un pacco di biscotti, la mano sceglie istintivamente quelli integri, lasciando i frammenti per ultimi. È un riflesso automatico, quasi invisibile, che rivela una gerarchia silenziosa: privilegiamo ciò che appare completo, scartando ciò che porta i segni della rottura. È proprio questa logica, tanto comune quanto inconsapevole, che il lavoro di Graziano Pulito mette in discussione.
Nelle sue fotografie, il soggetto non si offre mai nella sua totalità. L’inquadratura taglia, isola, interrompe. Corpi, volti e dettagli emergono come porzioni di realtà sottratte all’idea di perfezione formale. Il frammento non è più scarto, ma luogo di verità: uno spazio in cui l’immagine si libera dall’obbligo di essere completa e restituisce una presenza più diretta, essenziale.
All’interno di 1m2 (Un Metro Quadro), Biscotti Rotti si configura come un’esperienza di attenzione e partecipazione. Le opere richiedono uno sguardo attivo, capace di abitare il limite dell’immagine. Laddove il bordo finisce, inizia l’interpretazione. Ogni fotografia diventa così un invito a riconoscere che la completezza non è condizione necessaria per la comprensione, né per la bellezza.
Pugliese d’origine, Graziano Pulito è un fotografo nato a Martina Franca. Si avvicina alla fotografia in giovane età frequentando uno storico studio fotografico locale, dove entra in contatto diretto con la pratica professionale. Parallelamente, sviluppa i primi lavori utilizzando una macchina fotografica analogica, esperienza che segna profondamente il suo approccio all’immagine. Dopo una pausa, riprende la sua ricerca nel 2017, approfondendo tecniche e linguaggi per costruire una propria cifra espressiva. La sua formazione include workshop e masterclass dedicati alla ritrattistica e al nudo artistico. Ha esposto in mostre collettive e personali, tra cui Variabili Inclinazioni (2024). La sua ricerca si concentra su ritrattistica, nudo artistico e street photography.





